Quando in casa arriva un neonato, l’acquisto di un mangiapannolini è quasi d’obbligo. Chi non ha un bebè non potrà mai immaginare che un essere così piccolo possa far aumentare così tanto la produzione di spazzatura. Parliamo di una certa mole di immondizia al giorno. Sono infatti soprattutto i pannolini a far lievitare i rifiuti domestici e a riempire nel giro di poche ore il nostro bidone.

Con l’avvento della raccolta differenziata lo smaltimento dei pannolini ha assunto poi modalità e tempistiche diverse. Ed ecco che per molte famiglie è emerso il problema. Come risolverlo? Il rimedio più rapido e pratico consiste nell’acquisto di un mangiapannolini, noto a tutti anche con un appellativo più simpatico: il “maialino”.

I fattori da considerare

I fattori da considerare prima di procedere all’acquisto di questo speciale bidone, capace di accogliere i pannolini sporchi dei nostri bambini, non sono pochi. Il primo aspetto è senza ombra di dubbio quello del prezzo del mangiapannolini. Il costo di tali articoli è una delle questioni che più si considera soprattutto negli ultimi tempi. Naturalmente le fasce di prezzo sono varie a seconda del modello e del marchio del prodotto.

Altro aspetto da non trascurare è quello della capienza. La domanda più gettonata al momento dell’acquisto è: “Quanti pannolini può contenere questo mangiapannolini?“. Poi si passa al meccanismo che regola il funzionamento del bidone: ci sono articoli manuali ed altri che prevedono l’impiego di una manopola. Insomma tutto dipende dalle esigenze e dalle priorità degli acquirenti.

Se in casa c’è un bambino appena nato, allora anche un mangiapannolini capace di contenere fino a 20 pannolini usati può essere la scelta giusta. Quando invece ci sono due, tre bambini che usano pannolini, allora è normale che le necessità saranno diverse e che il mangiapannolini dovrà essere più grande ed avere una capienza maggiore di fino a 60 pannolini o anche di più. In commercio ci sono pure mangiapannolini che presentano una capienza di fino a 200 pannolini. Certo questo modello non è consigliato per chi ha solo un figlio piccolo.

Nel corso degli ultimi anni sono davvero tante le aziende che si sono dedicate alla progettazione dei mangiapannolini. Questi articoli infatti hanno ottenuto un forte consenso da parte dei neo-genitori. I modelli possono differenziarsi tra loro per forma, design e dimensioni ma la funzione è sempre la stessa: contenere i pannolini usati e soprattutto scongiurare la dispersione in casa dei cattivi odori. Con il mangiapannolini la missione “no alla puzza” è riuscita.

16 aprile 2019