Le vaporiere possono essere elettriche o a gas. Quale scegliere? Entrambe le tipologie hanno pro e contro. Vediamoli insieme. Prendiamo una vaporiera elettrica, quali vantaggi o svantaggi presenta? La prima cosa che salta in mente è che consuma di più, in quanto si alimenta a filo. Il bollitore sfrutta una resistenza elettrica a contatto con l’acqua, pertanto soggetta a incrostazioni calcaree. Il consumo energetico  medio oscilla fra 800 e 1200 watt, a seconda della grandezza e potenza della vaporiera. Nel caso si disponga di una fornitura standard di 3 Kw si faccia attenzione a non accendere contemporaneamente più elettrodomestici per evitare il sovraccarico. Quindi, magari, mentre è in azione la vaporiera evitare, ad esempio, di usare il phon o il ferro da stiro e alternare l’utilizzo di piccoli o grandi elettrodomestici per non rischiare di far saltare il contatore.

Parallelamente, si può disporre l’accensione e la durata pre-impostandone il funzionamento, potendo anche regolare il tasso di umidità e diversificando i tipi di cottura. Solitamente le vaporiere elettriche sono multicestello per consentire proprio la programmazione di più cotture in varie fasi sfruttando più cestelli impilabili con l’aggiunta facoltativa di vassoi per non disperdere gli umori espulsi dagli alimenti in fase di cottura. Fermo restando che la pentola dove mettere l’acqua con le resistenze elettriche che la portano ad ebollizione è ala base della vaporiera, sopra ci sono i cestelli dotati di membrana grigliata su cui sistemare i cibi. Ovviamente la ‘camera’ della vaporiera resta chiusa per non disperdere il vapore che è l’unico agente di cottura.

Quasi sempre le pareti del cestello sono in pyrex, un vetro trasparente che permette il monitoraggio della cottura senza dover aprire il coperchio e vanificare il procedimento che necessita di più stadi. Queste vaporiere sono strutturate per cotture simultanee e poste su livelli diversi del cestello, più in basso i cibi di maggiore consistenza, più in alto gli alimenti più delicati. Altro discorso per le vaporiere a gas che, oltre ad essere più facili da utilizzare, registrano anche un sostanziale risparmio nei consumi, di contro però offrono meno gestibilità della cottura e un monitoraggio costante per la regolazione del gas e del vapore. Il vantaggio è che la vaporiera si può portare anche in vacanza o in campeggio, dotandola delle comuni bombolette del gas.

19 marzo 2020